Consigli per call center: non confonderti con i truffatori

Call center: Consigli per distinguerti dai truffatori

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Lo so, anche se sei titolare di un call center o di un contact center sai benissimo che esiste una frangia, diciamo deviata, di attività e operatori non proprio onesti in questo mondo. Anzi, diciamo pure disonesti, se non truffaldini di professione. E tu che invece fai dell’onestà e della cura del cliente un cavallo di battaglia, sai quanto sia difficile destare fin da subito una buona impressione e instaurare un clima di fiducia. Condizioni che ovviamente passano dal fatto di possedere e offrire un servizio, o un prodotto, degno e affidabile.

Call center disonesti

L’unico scopo di queste persone è quello di spillare soldi, spremere le persone, sopratutto quelle più malleabili, con tecniche a dir poco scorrette. Alle spalle di questa gente troviamo dirigenti avidi e servizi scadenti, che non potendo garantire professionalità agiscono unicamente per raggirare i clienti in modo tale da ottenere ciò che vogliono.

Altre volte invece la responsabilità va data a team leader ed operatori che, qualità del prodotto a parte, sfruttano tecniche illegittime per acquisire i dati (e i soldi) del consumatore, ignaro di essere vittima di tutto ciò.

Si tratta di modalità moleste, quasi estorsive, che danneggiano la professionalità e il nome di un attività lavorativa, quella dei call center, che se praticata con serietà non è assolutamente invasiva, tanto meno odiosa. I call center disonesti quindi, sono una realtà, che addetti del settore e consumatori hanno diritto di incriminare.

Buone maniere per distinguerti

Cosa deve fare un call center per non essere scambiato per un servizio disonesto? innanzitutto deve possedere un prodotto di qualità, in grado di presentarsi da solo. Di questi tempi non è semplice dimostrarlo, ma la qualità fa ancora la differenza.

Ti starai chiedendo cosa dover garantire al consumatore su sua esplicita richiesta, vero? Bene, tieni bene a mente o segnati per bene da quale lista hai estratto il numero telefonico in questione. Spesso il cliente vuole saperlo, per capire se effettivamente sa di aver dato il consenso per essere disturbato. Sappi che è un loro diritto incontestabile chiedere la cancellazione dall’elenco.

Non utilizzare mai nomi fittizi per presentarti all’inizio della conversazione e poniti con garbo, chiedendo gentilmente se la chiamata in quel preciso momento arrechi disturbo o no. Regola imprescindibile: calma e tatto.

Quando il livello della conversazione col consumatore si stabilizza sul reciproco ascolto, incentivalo ad assumere un atteggiamento critico, per garantirti di essere stato compreso e per essere sicuro che abbia capito chi sei e cosa stai proponendo. Quando risponde a sillabe, accertati che non stia rispondendo per inerzia.

Le truffe telefoniche e online sono all’ordine del giorno. Una vera e propria tortura per tante persone incapaci di difendersi se non bloccando le chiamate di qualsiasi numero sconosciuto a priori. Ecco che allora il primo approccio, fa la differenza. Porsi con rispetto, indicando nome e cognome è sempre consigliato, a maggior ragione quando si è portavoce di servizi di qualità. L’aggressività invece è lo specchio di operatori disonesti e molesti, e di servizi di bassa qualità.

Morale della favola? Distinguiti, attraverso l’onestà e la qualità, non rischiare di essere confuso con truffatori e molestatori seriali.

 

 

 

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