lavorare in un call center: i requisiti che devi avere

Lavorare in un call center: i requisiti da avere

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Lavorare in un call center può sembrare anacronistico in questo periodo super tecnologico in cui più o meno tutti possono venire a conoscenza di tutto. Eppure sono tanti gli operatori telefonici in Italia, si parla addirittura di circa 70 mila persone. L’intelligenza artificiale ha dimezzato il numero degli addetti nel giro di un decennio, e ha alleviato il peso di alcune dicerie (spesso non a torto) che si facevano largo tra le pieghe di questo mestiere. Stipendi bassi, caos d’ufficio, e la sensazione, in alcuni casi limite, che si trattasse di un settore in cui tutti si cimentassero più per opportunità che per reale motivazione e voglia d’imparare. E ora com’è? Quali requisiti servono per lavorare in un call center?

Il livello odierno dei call center

Il livello dei call center è mediamente più alto rispetto a qualche anno fa. Ci troviamo spesso e volentieri di fronte a realtà ben costituite, rappresentate da operatori capaci e onesti, sopratutto in inbound. L’onestà, ovviamente, è il risultato del maggiore controllo e dell’introduzione di regole che tutelano clienti e aziende, ma non è dovuto solo a questo il miglioramento.

L’utilizzo di gestionali di qualità sono un arma a favore dei titolari competenti, che mettono a disposizione dei propri dipendenti CRM preposti a migliorare le fasi del servizio. Quindi, CRM e dipendenti di qualità sono il motore dei call center che ancora mantengono alto l’onore del mestiere. Ma che requisiti devono possedere questi operatori allora?

Requisiti di un operatore call center

Quando ci si approccia al mestiere di operatore telefonico outbound non servono grosse competenze di base, essendo un lavoro da forgiare pian piano sul campo. Tuttavia non si può pensare di diventare un buon operatore senza questi preziosi requisiti non tecnici:

  • Buona, se non ottima, dialettica
  • Motivazione
  • Serietà

Possedere una buona proprietà di linguaggio condita da una buona scioltezza nell’esposizione è il requisito base. Questa caratteristica, domata per bene per non incorrere nell’inconveniente della prolissità, è migliorabile nel tempo.

La motivazione invece ce l’hai o non ce l’hai nella fase di candidatura. Lo sai solo tu cosa ti spinge a mandare un curriculum per essere assunto in un call center. In seguito toccherà ad un buon team leader infonderti le giuste motivazioni grazie ad un’accattivante lista di obiettivi personali ed aziendali da raggiungere.

Sulla serietà c’è poco da spiegare, lo sappiamo che sei una persona con la testa sulle spalle!

Oltre ai requisiti base, un buon operatore deve possedere un’altra capacità indispensabile: avere dimestichezza con l’utilizzo del computer. Siamo nel 2019, tutti abbiamo un computer (o quasi), ma non tutti lo utilizziamo nella maniera corretta. Tanta gente non comprende alcuni termini tecnici che si rifanno alle caratteristiche del PC, altri non conoscono il significato della parola cloud. Beh, se non hai mai acceso un PC, non sei proprio avvantaggiato!

Riconosci l’operatore giusto!

Consigli per titolari d’impresa. Un buon titolare deve essere in grado di riconoscere la persona che possiede tutti i requisiti necessari per diventare una risorsa importante per la sua azienda. A volte serve un test attitudinale, altre invece una prova di qualche giorno per schiarire le idee. Non sottovalutare questo passaggio, e non assumere a caso. Crea un modello di persona che fa al caso tuo e seleziona con cura.

Se il tuo obiettivo è quello di distinguerti per etica e moralità in un settore pieno di truffatori, scegliti operatori seri, motivati, in grado di lavorare in Cloud e attenti nell’utilizzo di un buon CRM come Argia: il software unico per tutte le operazioni del tuo call center.

 

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