Telemarketing e RPO, news in vista

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In una giornata come questa è giusto informarvi di una news fresca fresca e che rinforza ancora di più il concetto di telemarketing vincente. Il telemarketing vincente è quello che innanzitutto non viola le regole, e che è in grado, attraverso la strategia e la comunicazione etica, di fornire un servizio rispettoso al cliente. Quest’ultimo spesso e volentieri risulta essere obiettivo di call center molesti, ed è per questo che si è arrivati al punto di dover mettere paletti importanti a dividere aziende e interlocutori. Col GDPR, quindi, non si scherza. Entriamo un attimo nel dettaglio della questione.

Parola del garante

Il garante della Privacy ha parlato,e ha dato l’ok per il nuovo regolamento del registro pubblico delle opposizioni (RPO), che consente al cittadino di proteggersi dalle telefonate pesanti e ripetitive di alcuni call center scorretti. Sono servite alcune modifiche sostanziali e ponderate. Vediamole in sintesi:

  • Possono iscriversi al registro delle opposizioni tutti gli utenti che dichiarano esplicitamente di non voler più ricevere telefonate (anche sul cellulare) e posta cartacea. Bisogna però specificare che questa scelta sarà applicata a tutti i trattamenti ” a fini promozionali”;

Questo significa che nessuna categoria merceologica verrà esclusa dal provvedimento, pertanto non verrà specificata al fine di evitare dubbi o alimentare polemiche.

  • Il garante ha suggerito al MISE esplicitamente di “prevedere una responsabilità per le società non derogabile contrattualmente in concorso o in solido” con i call center che effettuano le chiamate;
  •  “tutti gli indirizzi postali indicati dai contraenti, anche quelli non presenti negli elenchi telefonici“ possono confluire nell’RPO. Il garante richiede al MISE di valutare quest’aspetto senza indugi;

Come spiega chiaramente Cyber security 360:

  • Modifiche alla possibilità di revoca selettiva dell’opposizione al trattamento. Il Garante ritiene che questa procedura possa rivelarsi un’ipotesi residuale e prevede che la revoca possa venire esercitata più probabilmente manifestando il consenso ogni volta a ogni singola società.

Probabilmente questi aggiustamenti della manovra entreranno in vigore fra un anno. Ci sono casi, anche recenti, che fan si che la manovra si debba compiere in tempi brevi, vedi caso Vincall, società multata per due milioni di euro per telemarketing scorretto.

 

 

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